CERCA LA TUA NEWS

martedì 30 settembre 2025

Marche, Lillo a La7: “Non si vince al centro, Ricci un sasso da digerire per gli elettori del M5s”

L’esito delle elezioni regionali nelle Marche, con la sconfitta del candidato di centrosinistra Matteo Ricci, apre un dibattito interno sulla strategia elettorale del campo largo e del Pd, già funestato dai malumori tra la segretaria Elly Schlein e i riformisti centristi dem. A fare un’analisi approfondita è stato il giornalista del Fatto Quotidiano Marco Lillo, intervenuto questa mattina a Omnibus, su La7.
Secondo Lillo, il problema risiede fondamentalmente nella scelta del candidato. “Io sono d’accordo con la linea Schlein – spiega il giornalista – oggi non si vince al centro, ne abbiamo tantissime dimostrazioni e ne avremo sempre di più nelle prossime tornate elettorali in Europa. Ma il problema è che se tu vuoi consolidare davvero lo zoccolo duro del tuo elettorato, magari andando a riprenderti quel 50% di astensione che è un’enormità, devi scegliere il candidato giusto“.

Lillo sottolinea come la figura di Ricci, pur riconosciuta come valida, non fosse adatta a intercettare l’astensionismo e a mobilitare il consenso necessario: “Proprio qui a Omnibus noi ci interrogammo se Ricci fosse il candidato giusto per fare questa operazione che dice la Schlein. Fermo restando che concordo con la linea del Pd e dei 5 Stelle sul riconoscimento dello Stato della Palestina, ma per vincere alle regionali non basta questo: ci sono anche altri temi identitari per una coalizione di sinistra“.

Tra i fattori che hanno penalizzato Ricci, Lillo cita il passato renziano del candidato e le vicende giudiziarie: “Io ritengo Ricci una persona di valore, ma non era assolutamente il candidato giusto per andare a sfondare il grande astensionismo per una serie di ragioni. Innanzitutto, è stato un renziano, anche con posizioni molto forti, fino a un certo momento. E c’è un altro elefantino nella stanza: il Pd ha sempre sostenuto che chi veniva eletto all’Europarlamento doveva restare lì fino alla fine del mandato… ma che va a candidare un europarlamentare come Ricci, che adesso riprenderà il suo bagaglio e tornerà giustamente a Strasburgo. In più, Ricci era indagato per reati anche importanti. Spero per lui che riesca a dimostrare che non c’entra nulla e che ne esca. Il garantismo è garantito a tutti, però forse andava scelto un candidato migliore”.

Sul ruolo del M5s, Lillo chiarisce: “Conte? Lui nell’ambito di un’alleanza scacchiera che coinvolgeva altre regioni ha dovuto digerire questa scelta di Ricci. Il M5s nelle Marche ha perso, ma non poteva che perdere sulla carta con quel candidato e in questa situazione”.
Quando il conduttore Gerardo Greco suggerisce che Giuseppe Conte possa destabilizzare il campo largo rispetto a Elly Schlein, Lillo risponde con fermezza: “Non sono d’accordo. Conte ha digerito i sassi per mantenere unito questo campo largo. E Ricci per l’elettorato dei 5 Stelle è stato un sasso. Ricci ha recuperato i voti di centro, prendendo quelli degli ex renziani e calendiani. E infatti – conclude – la sua lista non è andata male. Anche il Pd non ha perso tantissimo. Cosa vedo io, invece? L’astensionismo. Ricci non riesce a sfondare quel 50%, che era 40% alle precedenti elezioni, di persone che non vanno a votare”.

L'articolo Marche, Lillo a La7: “Non si vince al centro, Ricci un sasso da digerire per gli elettori del M5s” proviene da Il Fatto Quotidiano.



from Movimento 5 Stelle – Il Fatto Quotidiano https://ift.tt/TyUurwe
via IFTTT

venerdì 26 settembre 2025

Intelligenza artificiale e cittadinanza: il M5S organizza una due giorni dedicata all’IA e all’impatto sulla società. Presenti Conte e Fico

Una due giorni a Napoli interamente dedicata al tema dell’Intelligenza Artificiale. È quanto organizzato dal M5S tra il 27 e 28 settembre a Napoli, presso la Città della Scienza. Ad entrambe le giornate saranno presenti il Presidente Giuseppe Conte e il candidato alle regionali in Campania Roberto Fico.

IDIA – IA per il bene comune: il programma del 27 settembre

La prima giornata – quella del 27 settembre – sarà dedicata alla seconda edizione di IDIA – IA per il bene comune, una giornata intensa di incontri, talk, panel e pitch dedicati all’intelligenza artificiale visto come strumento per promuovere una società meno precaria e meno diseguale. IDIA è una community inclusiva che connette ricerca, politica, imprese e cittadinanza attiva attorno al tema dell’IA, con un approccio etico, democratico e trasformativo.

Il programma prevede diversi interventi: talk ispirazionali, presentazioni tecniche, panel di dibattito, con esperti di profilo nazionale e internazionale. Tra gli speaker di eccezione figurano Barbara Gallavotti, Francesco Oggiano, Giuliano Noci, Aurelio Grimaldi, Vincenzo Schettini, Matteo Flora, Luca La Mesa, Walter Quattrociocchi, Francesco Cancellato, Valerio Rossi Albertini, Massimiliano Nicolini e i rappresentanti delle principali piattaforme digitali.

L’intera manifestazione si svolge sotto il coordinamento di un comitato tecnico-scientifico. Il filo conduttore di IDIA sarà l’analisi del rapporto fra IA e i grandi ambiti che incarnano il bene comune:

  • Salute e benessere: come l’IA può innovare le pratiche sanitarie, l’assistenza, la prevenzione, contribuendo a ridurre disuguaglianze nell’accesso.
  • Istruzione e cultura: strumenti tecnologici, didattica digitale e apprendimento, nuove forme culturali e di trasmissione del sapere.
  • Ambiente e sostenibilità: il contributo dell’intelligenza artificiale alla gestione ambientale, allo sviluppo sostenibile, alla lotta ai cambiamenti climatici.
  • Lavoro ed economia: trasformazioni delle professioni, automazione, nuove opportunità ma anche rischi, impatti sul mercato del lavoro.
  • Democrazia: la governance dell’IA, etica, trasparenza, protezione dei diritti, ruolo delle istituzioni, partecipazione civica.

Attraverso talk, panel e pitch, verranno esplorati scenari futuri ma anche proposte concrete, casi studio e riflessioni sugli strumenti di policy necessari per gestire le sfide che emergono dall’adozione su vasta scala delle tecnologie di IA. A chiudere la giornata, è previsto l’intervento di Giuseppe Conte, che apporterà una riflessione finale sul ruolo delle istituzioni nel guidare una transizione che sia giusta, sostenibile e inclusiva.

CAMPAN-IA NEXT: il programma del 28 settembre

Domenica 28, sempre a Napoli, si parlerà ancora di Intelligenza Artificiale, ma come motore di progresso sociale per la Campania e Napoli. Sarà presente tutto il M5S Campania, ma anche il candidato per il centrosinistra alle regionali in Campania Roberto Fico. Sempre alla Città della Scienza di Napoli sarà il momento di CAMPAN-IA NEXT, una mattinata di confronto aperto dalle 10:00 alle 13:00. Sul palco saliranno esponenti del Movimento 5 Stelle insieme a imprenditori, esperti, rappresentanti delle associazioni e delle comunità locali.

Si discuterà di come l’innovazione possa migliorare concretamente la vita dei cittadini, dalla sanità all’ambiente, dall’istruzione all’economia. Giuseppe Conte e Roberto Fico dal palco parleranno della loro visione sul ruolo della Campania come laboratorio di cambiamento e innovazione per l’Italia.

L'articolo Intelligenza artificiale e cittadinanza: il M5S organizza una due giorni dedicata all’IA e all’impatto sulla società. Presenti Conte e Fico proviene da Il Fatto Quotidiano.



from Movimento 5 Stelle – Il Fatto Quotidiano https://ift.tt/C6zP23k
via IFTTT

Lite tra Speranzon (FdI) e Maiorino (M5s): “Flotilla fa la guerra a Israele”. “Non puoi coprire 75mila palestinesi uccisi con le tue urla”. Su La7

Sfuriata incontenibile del senatore di Fratelli d’Italia, Raffaele Speranzon, all’indirizzo della parlamentare del M5s, Alessandra Maiorino, sulla iniziativa umanitaria internazionale Global Sumud Flotilla.
Durante il talk show politico Coffee break, su La7, il politico meloniano attacca senza mezzi termini la spedizione: “Io francamente già lo sospettavo, ma dopo un mese abbiamo capito che il vero obiettivo di questa missione non era quello di portare aiuti umanitari, ma la volontà è quella di generare uno scontro non solo politico, ma anche di tipo militare. Il vero obiettivo di questa missione è di far la guerra contro Israele“.

Speranzon poi critica il pacifismo dell’iniziativa e rincara: “Per qualcuno Hamas non è un problema. Non c’è mai nessuno che dice nulla. Ci sono delle famiglie israeliane israeliane che da più di un anno aspettano di sapere che fine abbiano fatto gli ostaggi di Hamas”.
“Sì, quelle famiglie protestano da più di un anno contro Netanyahu – commenta la senatrice pentastellata – Le abbiamo sentite inveire sotto casa di Netanyahu”.
Impetuosa la reazione di Speranzon, che urla di non voler essere interrotto: “A voi non frega niente degli ostaggi. Voi avete dimenticato quello che è successo il 7 ottobre!”.
“È inutile che strilli – commenta Maiorino – Non puoi coprire 75mila palestinesi ammazzati urlando“.

La polemica si replica quando Speranzon torna a sbeffeggiare la Global Sumud Flotilla e i volontari: “Non si sa bene di che cosa campino perché è da un mese che sono in navigazione”.
“Ma come ti permetti? – insorge la senatrice el M5s – Ma pensa a quello di cui campi tu, Speranzon. Roba da pazzi”.
Il meloniano passa quindi ad attaccare i parlamentari che stanno partecipando alla missione: “I parlamentari anche del M5s che cosa stanno a fare là?“.
“A cercare di proteggere gli altri volontari con la loro presenza – risponde Maiorino – pensando magari che possa significare qualcosa essere un parlamentare”.

Speranzon ribatte con una lunga filippica contro il M5s, i manifestanti per Gaza e i sindacati: “Proteggerli come? Con le armi? La verità è che siete degli incendiari. Voi non cercate la pace ma volete provocare lo scontro. Ed è quello che vediamo anche ogni volta che ci sono manifestazioni che si ammantano di pacifismo e poi si trasformano in assalti contro le forze dell’ordine, contro i negozi, contro le vetrine. Volete costruire tensione sociale. Addirittura – conclude nervosamente – ci sono i sindacati in Italia che cominciano a dire che, se ci sarà un attacco da parte di Israele, faranno sciopero generale. E quindi creeranno disagi agli italiani. Magari provocheranno degli scontri con l’obiettivo di fare cosa? Di portare un aiuto a Gaza ai bambini? No. Con l’obiettivo di creare caos. Maiorino, vada a fare la guerriglia. Siete degli irresponsabili”.

L'articolo Lite tra Speranzon (FdI) e Maiorino (M5s): “Flotilla fa la guerra a Israele”. “Non puoi coprire 75mila palestinesi uccisi con le tue urla”. Su La7 proviene da Il Fatto Quotidiano.



from Movimento 5 Stelle – Il Fatto Quotidiano https://ift.tt/fLETuNl
via IFTTT

Canapa, coltivatori indagati per droga: piantagioni sequestrate ed estirpate. L’interrogazione M5s e il caso Sardegna

Un coltivatore di canapa industriale arrestato in Puglia, scagionato dopo tre giorni in carcere. Mentre in Sardegna i sequestri agli agricoltori non si sono mai fermati. Eppure il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida aveva rassicurato gli imprenditori, sulla canapa minacciata dal decreto Sicurezza: “La coltivazione e la commercializzazione della pianta, nella sua interezza comprensiva delle infiorescenze, è lecita e resta consentita per le finalità previste dalla legge”. L’ex cognato d’Italia lo ha sottolineato il 9 luglio alla Camera dei deputati, annunciando una circolare per mettere al sicuro i coltivatori.

Ma del documento ancora non c’è traccia mentre gli agricoltori sono nel mirino, soprattutto in Sardegna. Tanto da suggerire un’interrogazione parlamentare per il ministro dell’Agricoltura. Il documento è stato depositato al Senato il 18 settembre, firmato della senatrice del Movimento 5 stelle Sabrina Licheri. “Si stanno registrando sul territorio numerosi sequestri operati dalle Forze di Polizia – si legge nell’interrogazione – spesso di intere piantagioni di canapa accompagnate dalla loro distruzione prima ancora di verificarne l’effetto drogante o meno delle piante, con il risultato di mettere in ginocchio un intero settore produttivo che conta centinaia di aziende e migliaia di posti di lavoro”. È accaduto anche in Liguria a settembre. I Carabinieri hanno sequestrato ad un coltivatore 56 arbusti di canapa industriale e quasi cinque chili di infiorescenze. Ma la procura ha ordinato la restituzione 10 giorni dopo, perché “non hanno alcuna efficacia drogante”. Peccato che gli arbusti, tornati al proprietario, siano da cestinare.

In Sardegna il pugno duro è prassi contro i coltivatori di Canapa. Lo hanno assaggiato gli imprenditori Franco Ledda e Fabio Sulas, indagati per detenzione di stupefacenti. Rischiano dai 6 ai 20 anni di galera. Ledda, classe 1993, possiede l’azienda agricola Leafuture: il 28 agosto la Guardia di Finanza ha annotato il sequestro 275 chili di infiorescenze e “1757 arbusti privi di infiorescenze”. La procura di Sassari ha avallato, impedendo almeno l’eradicazione delle piante. Ledda contesta la quantità delle infiorescenze: solo 20 o 25 secondo la perizia dell’agronomo di parte, “il resto sono scarti di lavorazione”.

Ad Oristano stessa musica: tra il 3 e il 5 settembre settembre la Finanza ha tagliato e sequestrato 2490 arbusti di canapa all’imprenditore Fabio Sulas, 58 anni, proprietario dell’azienda agricola Quattro Mori. Stavolta la procura ha approvato l’eradicazione. Il sospetto è che le piante servissero a produrre infiorescenze vietate dal decreto Sicurezza. In ogni caso sono stati prelevati 53 campioni per verificare la quantità di Thc e dirimere il dubbio: cannabis stupefacente o canapa industriale? Nell’incertezza, gli inquirenti hanno sfalciato tutti gli arbusti di Fabio Sulas e portato via 40 chili di “residui di essiccazione di sostanze vegetali”, incluse infiorescenze. In un solo campione prelevato dal fiore il principio attivo stupefacente ha toccato lo 0,9 per cento. “Non abbastanza per concretizzare l’effetto psicotropo, la giurisprudenza in tal caso è dubbia”, secondo lo studio legale Miglio-Simonetti ingaggiato da Sulas. I legali sottolineano il taglio dell’intera piantagione: le analisi della procura, depositate ieri al tribunale del Riesame, certificano un livello di principio attivo sotto lo 0,6% in tutti in tutti i campioni della piantagione.

Con un valore del Thc inferiore alla soglia di punibilità, quanto reggerà in tribunale l’accusa per droga? Perciò la procura ligure ha già scagionato l’imprenditore della canapa il 18 settembre. Senza dimostrare gli effetti psicotropi, le infiorescenze non si potrebbero vietare. Lo ha scritto la Cassazione nella sentenza del 31i maggio 2019. Lo ha ribadito il massimario della Suprema Corte nella relazione pubblicata il 23 giugno. Ma il governo ha tirato dritto con l’articolo 18 del decreto Sicurezza: il fiore è bandito a prescindere, perfino appena sbocciato sull’arbusto.

In Sardegna sono andati oltre: un’intera piantagione eradicata prima della maturazione. Basta il sospetto che serva a produrre cannabis light. Nel verbale di sequestro Fabio Sulas ha annotato di aver inviato la dichiarazione di semina con le finalità del raccolto: produzione tessile. “Ma il solo dubbio che la canapa sarà utilizzata per le infiorescenze può innescare sequestri e accuse per droga”, dicono Miglio e Simonetti. Secondo gli avvocati è sufficiente conservare i fiori dell’anno passato per mandare intere piantagioni al macero. Il caso Sulas insegna. “Il governo diceva che i coltivatori non sono nel mirino e invece sì, soprattutto in Sardegna”, rincarano i legali.

Dal 2017 hanno seguito centinaia di casi nell’Isola: “Quello che accade qui anticipa i problemi degli agricoltori nel resto d’Italia, sempre più spesso si chiede di dimostrare la finalità della coltivazione di canapa, pena un’accusa per detenzione di stupefacenti”. Perché la Sardegna è un “laboratorio” e un caso speciale? “Gli inquirenti sono sensibili alle coltivazioni di marijuana, tantissime nell’isola, ma è grave confondere e utilizzare lo stesso approccio investigativo verso una pianta legale come la canapa industriale”.

La senatrice Sabrina Licheri (M5s) è d’accordo. In principio la sua interrogazione per Lollobrigida chiedeva lumi solo sulle coltivazioni in Sardegna. Poi il quadro è mutato: “Ho dato un carattere più nazionale ma se il ministro mi risponderà o se decidessi di fare un intervento di fine seduta, evidenzierò il caso della Sardegna. dove il problema è perfino acuito”. Non solo nell’Isola. Un coltivatore di canapa in Puglia è finito in carcere venerdì scorso e scagionato lunedì. Ieri La Stampa titolava: “Primi sequestri di cannabis light nel torinese: decine di negozianti indagati”. Fino a 10 giorni fa alcuni avvocati specializzati indicavano il calo dei sequestri dopo il decreto Sicurezza. Qualcosa è cambiato.

L'articolo Canapa, coltivatori indagati per droga: piantagioni sequestrate ed estirpate. L’interrogazione M5s e il caso Sardegna proviene da Il Fatto Quotidiano.



from Movimento 5 Stelle – Il Fatto Quotidiano https://ift.tt/GFpcS74
via IFTTT

giovedì 25 settembre 2025

“Governo su Gaza e Flotilla sembra una matrioska con posizioni diverse”: Silvestri (M5s) risponde all’informativa di Crosetto

“Siamo allibiti da un fatto, questo governo sembra una matrioska di una serie di posizioni politiche diverse. Sembrate tre governi diversi“. Così Francesco Silvestri, M5s, parlando in aula dopo l’informativa del ministro Guido Crosetto. “Lei ha fatto un discorso rassicurante che comunque apprezziamo – dice il parlamentare pentastellato – dall’altra parte la premier sprizza parole d’odio nei confronti della Flotilla e di tutti gli elementi di reazione popolare e sociale che denunciano quando sta succedendo in Palestina. Poi abbiamo un vicepremier che dice che Israele sta facendo bene”.

“Siete tre posizioni completamente diverse. Ma quello che non ci ha detto è se di dissocia dall’intervista vergognosa di Giorgia Meloni che è venuta a dare anche degli irresponsabili” a chi è a bordo della Flotilla, ha proseguito.

L'articolo “Governo su Gaza e Flotilla sembra una matrioska con posizioni diverse”: Silvestri (M5s) risponde all’informativa di Crosetto proviene da Il Fatto Quotidiano.



from Movimento 5 Stelle – Il Fatto Quotidiano https://ift.tt/NBOW7m3
via IFTTT

giovedì 18 settembre 2025

Armi per Israele a Ravenna, opposizioni all’attacco del governo: “Chiarisca quante situazioni simili. Serve embargo”

Arrivate via terra dall’Austria e trasportate verso Ravenna dove avrebbero dovute essere imbarcate su un cargo di una compagnia israeliana, dirette ad Ashdod, per poi entrare in possesso dell’esercito di Tel Aviv. Il caso dei container di esplosivi nel porto della città romagnola, bloccati dall’azione congiunta di portuali ed enti locali, diventa immediatamente politico. Con il Pd che chiede al governo di chiarire quante altre “situazioni simili” avvengono in altri scali italiani e il M5s che torna a bussare alla porta dell’esecutivo invitandolo a “bloccare l’esportazione e il transito di armi e munizioni” all’Idf, impegnato nell’invasione della Striscia di Gaza.

La segretaria dem Elly Schlein ha espresso “pieno supporto” al Comune di Ravenna, alla Provincia e anche alla Regione Emilia-Romagna per aver bloccato i due container contenenti munizioni di fabbricazione ceca e ungherese: “È incredibile che questo ancora accada in Italia e chiediamo al governo quante situazioni ci sono di questo tipo, perché noi abbiamo chiesto da tempo un embargo totale di armi da e verso Israele. Se ci sono delle modalità per aggirare questo e quindi per riuscire a far arrivare comunque armamenti attraverso i porti italiani, bisogna che il governo italiano si attivi per evitarlo, per fermarlo”.

Dura anche la reazione dei Cinque Stelle: “Al ministro Tajani che continua a dire che il governo italiano non c’entra niente con il genocidio di Gaza, chiediamo perché allora il governo continua a violare le leggi italiane e il diritto internazionale scegliendo di non bloccare l’esportazione e il transito di armi e munizioni destinate all’esercito israeliano”, ha detto il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti, imbarcato sulla Global Sumud Flotilla diretta a Gaza.

“Ricordiamo al ministro degli Esteri, responsabile per il controllo sull’export di armamenti, che la legge 185 del 1990 vieta il transito di materiali di armamento verso i Paesi in stato di conflitto armato e responsabili di gravi violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani, accertate dai competenti organi delle Nazioni Unite, dell’Ue o del Consiglio d’Europa – ha insistito Croatti – Il governo la smetta di consentire il transito in Italia di armi e munizioni per Israele con un embargo totale come quello imposto dal governo spagnolo, altrimenti la smetta di mentire sulla sua non complicità con il genocidio di Gaza”.

L'articolo Armi per Israele a Ravenna, opposizioni all’attacco del governo: “Chiarisca quante situazioni simili. Serve embargo” proviene da Il Fatto Quotidiano.



from Movimento 5 Stelle – Il Fatto Quotidiano https://ift.tt/4sgqc63
via IFTTT

domenica 14 settembre 2025

Conte alla festa del Fatto: “Col Pd c’è un progetto, ma non siamo i loro cespugli. Renzi? Fondamentale l’affidabilità, eviteremo accozzaglie”

Con il Pd “non siamo alleati“, ma “stiamo costruendo un progetto politico per mandare a casa Meloni. Dichiararsi pregiudizialmente alleati rischia di indebolire”. Ospite della festa del Fatto a Roma, intervistato da Luca De Carolis e Peter Gomez, Giuseppe Conte rivendica l’autonomia strategica del Movimento 5 stelle nel “campo largo” di centrosinistra. “Non ci possiamo dichiarare alleati, siamo una forza diversa, abbiamo una storia diversa dalla Quercia coi cespugli intorno“, dice, riferendosi alle maxi-coalizioni guidate dai Ds in un’altra epoca politica. “Attenzione, ogni giorno lavoriamo per costruire un progetto per contrastare questa destra estremista. Ma alleati saremo quando convergeremo sul progetto progressista, nero su bianco”, precisa l’ex premier. E nega che il suo obiettivo privato sia quello di tornare a palazzo Chigi: “Per me non sarà mai una questione personale. Vogliamo lavorare per un progetto progressista serio che possa migliorare il Paese”.

Il leader pentastellato sceglie di non mettere un veto esplicito sulla presenza in coalizione di Matteo Renzi, ipotesi fischiatissima dal pubblico: “Non rimaniamo appesi ai personalismi, ci siamo già passati. Faremo di tutto per evitare accozzaglie o armate Brancaleone. Ma un percorso si può fare, adesso non ha senso dire “tizio sì” o “tizio no”. La platea si è espressa perché è avveduta, ma fateci lavorare e costruire questo percorso, e dopo chissà che non ci siano belle sorprese”, afferma. Ma chiarisce: “Non è sufficiente solo vincere e costruire un accordo finto per poi andare a Chigi, altrimenti facciamo la fine dell’Unione di Prodi. Il programma deve essere realmente condiviso, con obiettivi strategici chiari e preannunciati. L’affidabilità dei compagni di viaggio è fondamentale”.

“Al centro del nostro programma”, dice Conte, “metteremo la tutela delle piccole e medie imprese artigiane, e la lotta ai poteri forti, alla speculazione finanziaria, quella parassitaria. Sono favorevole a tassare i grandissimi patrimoni, come a prendere risorse dalle banche, perchè è indecente che le banche abbiano accumulato un record storico di profitti che non viene messo a disposizione di famiglie e imprese, dato che il credito diminuisce. Non permetteremo che si arricchiscano i signori della guerra, e anche sulla sicurezza, sulla sanità, abbiamo tante cose da dire”.

Nel frattempo però la maggioranza di governo è ancora in ottima salute. “Hanno ancora un consenso, è vero, ma il malcontento cresce e non so se durerà”, dice l’avvocato. “Ma mi piacerebbe verificare il consenso se non avessero occupato i canali televisivi Mediaset e Rai, con tutte le testate affidate a editori di questa maggioranza. Secondo Conte, sotto questo aspetto “la situazione è peggiorata rispetto a Berlusconi“: lui “era proprietario di testate e si sapeva ma era portatore di un così plateale conflitto quando ha tentato di prendere Rai che c’è stato un muro dal Paese. Oggi nessuno direbbe che Meloni è proprietaria, quindi lo si prende sotto gamba”.

L'articolo Conte alla festa del Fatto: “Col Pd c’è un progetto, ma non siamo i loro cespugli. Renzi? Fondamentale l’affidabilità, eviteremo accozzaglie” proviene da Il Fatto Quotidiano.



from Movimento 5 Stelle – Il Fatto Quotidiano https://ift.tt/BjOyAMN
via IFTTT

sabato 13 settembre 2025

Tajani: “Io ‘prezzolato’ da Israele? M5s estremista e violento”. Conte: “Dov’era quando Meloni mi dava del criminale?”

Alta tensione tra Forza Italia e Movimento 5 stelle dopo le parole di giovedì in Aula della senatrice Alessandra Maiorino, che ha accusato il ministro degli Esteri Antonio Tajani di comportarsi “come gli influencer prezzolati dalla propaganda israeliana” difendendo i crimini di Tel Aviv (video). Già nell’immediatezza il vicepremier non l’aveva presa bene: “È un’accusa infamante, “prezzolato” vuol dire corrotto da uno Stato estero, mi auguro che il Movimento 5 stelle attraverso il suo leader prenda le distanze da questa affermazione”, aveva detto, accompagnato da dichiarazioni di solidarietà di tutta la maggioranza. Il giorno dopo, a margine di un evento a Napoli, era tornato sull’argomento, lamentando di non aver ricevuto “nessuna scusa” e accusando il M5s di essere “una forza estremista che usa un linguaggio violento, pieno di menzogne”. Poi aveva chiamato di nuovo in causa il leader pentastellato: “Mi stupisce che Conte, che è stato presidente del Consiglio, non abbia preso le distanze“.

Parole a cui il Movimento ha risposto dai piani alti, prima con la vicepresidente Chiara Appendino (“non prendiamo lezioni da chi si gira dall’altra parte davanti a crimini contro l’umanità”) e poi con lo stesso Conte: “Non posso accettare che si attribuisca al Movimento 5 Stelle la responsabilità di utilizzare un linguaggio violento o di fomentare odio, quando la violenza è nella realtà dei fatti che ci ostiniamo a non vedere”, scrive sui social rivolgendosi a Tajani. E poi passa al contrattacco: “Mentre lavoravo giorno e notte, come presidente del Consiglio, per salvare il Paese dalla pandemia, venivo sommerso da accuse gravi e dirette, persino di essere un “criminale“. A rivolgermi queste accuse era Giorgia Meloni, attuale premier, il suo migliore alleato. Signor ministro, allora lei dov’era? Le sue premure contro il linguaggio violento sono il frutto di una sensibilità maturata solo di recente?”.

L'articolo Tajani: “Io ‘prezzolato’ da Israele? M5s estremista e violento”. Conte: “Dov’era quando Meloni mi dava del criminale?” proviene da Il Fatto Quotidiano.



from Movimento 5 Stelle – Il Fatto Quotidiano https://ift.tt/X8y5T26
via IFTTT

martedì 9 settembre 2025

Ucraina, Della Valle (M5S): “Von der Leyen e Kallas sconfitte al Parlamento Europeo su strategia militaristica dell’UE”

“La politica guerrafondaia di Ursula Von der Leyen e Kaja Kallas è stata clamorosamente sconfitta al Parlamento europeo. È stato infatti approvato con 365 voti a favore e 182 contrari nel rapporto sui negoziati di adesione dell’Ucraina un nostro emendamento che deplora la strategia militaristica dell’UE in Ucraina”. Così in una nota Danilo Della Valle, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.

È stato approvato infatti un emendamento che condanna la strategia militare dell’Ue in Ucraina, come spiegato dall’europarlamentare nel comunicato: “L’emendamento recita inoltre che l’UE non è riuscita a garantire la pace e ha indebolito la sua rilevanza a livello mondiale e chiede un cambiamento urgente nella politica dell’UE a favore della diplomazia e della protezione civile, che anteponga la pace e la risoluzione dei conflitti all’escalation militare”.

Poi l’invito a cercare dei canali negoziali per arrivare a una decisione politica sul conflitto in Ucraina: “Il Parlamento europeo invita, inoltre, l’UE ad aprire finalmente canali negoziali per giungere a una soluzione politica del conflitto in Ucraina, in risposta alla necessità di sicurezza collettiva e di disarmo in Europa e nel rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite e dell’atto finale della conferenza di Helsinki”.

“Si tratta di una sconfessione totale di Ursula Von der Leyen e del suo piano di riarmo che arriva il giorno prima del suo atteso discorso sullo Stato dell’Unione – ha poi concluso Della Valle -. Adesso ci aspettiamo che gli stessi parlamentari che hanno votato questo emendamento, per coerenza votino la mozione di censura che il nostro gruppo si appresta a presentare. Basta guerre, sfiduciamo questa Commissione con l’elmetto”.

L'articolo Ucraina, Della Valle (M5S): “Von der Leyen e Kallas sconfitte al Parlamento Europeo su strategia militaristica dell’UE” proviene da Il Fatto Quotidiano.



from Movimento 5 Stelle – Il Fatto Quotidiano https://ift.tt/0fnDxp7
via IFTTT

lunedì 8 settembre 2025

La Camera discute di spese militari, il centrodestra non presenta mozioni: FdI vuole evitare lo scontro con la Lega (contraria al riarmo)

La maggioranza che sostiene il governo Meloni non presenterà una mozione parlamentare sull’aumento delle spese militari in risposta a quelle delle opposizioni che saranno votate mercoledì 10 settembre alla Camera. In questo modo, spiegano fonti parlamentari, la coalizione di centrodestra non passerà i prossimi giorni a discutere su una mozione unitaria ed eviterà spaccature interne: la Lega, che in queste settimane si è più volte espressa contro l’aumento delle spese militari, non potrà votare nemmeno parti delle mozioni del M5S per evitare pericolose divisioni in aula.

Le mozioni che sono già state discusse in aula prima delle ferie estive sono quattro, una per ogni partito dell’opposizione: quelle del M5S e di Alleanza Verdi e Sinistra contro l’aumento delle spese militari, mentre quelle dei centristi di Italia Viva e Azione chiedono una parola chiara del governo sugli investimenti in materia di Difesa.

Un tema comunque che rischia di essere divisivo per il centrodestra che negli ultimi mesi si è più volte diviso a parole sull’argomento: Fratelli d’Italia e Forza Italia sono a favore dell’aumento delle spese per la Difesa, la Lega invece ha spiegato che gli obiettivi di spesa Nato sono “insostenibili” e Matteo Salvini chiede di investire prima in altre misure, come ha ripetuto la scorsa settimana in una riunione interna con ministri, sottosegretari e responsabili economici del Carroccio.

Così mercoledì, quando le mozioni delle opposizioni arriveranno al voto, la maggioranza rinuncerà a presentarne una autonoma, come invece è già accaduto in passato su altri temi di politica internazionale come la crisi nella striscia di Gaza. In questo modo, il centrodestra eviterà di prendere impegni precisi in vista della prossima legge di Bilancio (non è chiaro quanto il governo investirà l’anno prossimo) e anche il rischio di divisioni all’interno della maggioranza. In questo modo, inoltre, l’ordine che sarà dato ai deputati del centrodestra sarà semplicemente quello di votare contro tutte le mozioni e respingerle in blocco.

Non è la prima volta che la maggioranza rinuncia a inserire il tema delle spese militari all’interno di una mozione parlamentare, e quindi di un voto dell’aula. Era già successo in primavera quando il centrodestra aveva preferito evitare di inserire l’impegno nella mozione sul Documento di Economia e Finanza.

L'articolo La Camera discute di spese militari, il centrodestra non presenta mozioni: FdI vuole evitare lo scontro con la Lega (contraria al riarmo) proviene da Il Fatto Quotidiano.



from Movimento 5 Stelle – Il Fatto Quotidiano https://ift.tt/NpVexY3
via IFTTT

giovedì 4 settembre 2025

Conte: “Ossessionato da tornare a fare il premier? Le mie ambizioni non condizioneranno il progetto politico”

Le prossime elezioni politiche sono lontane ma non lontanissime. E Massimo Giannini, sul palco della festa di Alleanza Verdi Sinistra, in corso a Roma, domanda se è vero che il presidente del M5s Giuseppe Conte abbia l’ossessione di tornare nella sede del governo come presidente del Consiglio. “Avete la memoria corta perché non ricordate che quando uscii da Palazzo Chigi nel febbraio 2021 io avevo il sorriso, non con le lacrime piangendo. Avevo fatto il mio dovere avevo avuto questo alto onore e mi sono sentito davvero fortunato ed onorato per aver potuto servire il Paese, poi avrò commesso degli errori e la gente giudica – e poi aggiunge- ora parlo a nome de Movimento 5 Stelle pensare che l’ambizione del sottoscritto o di un altro esponente del Movimento possa condizionare un progetto politico che deve essere credibile, serio e forte, toglietevelo dalla testa”.

L'articolo Conte: “Ossessionato da tornare a fare il premier? Le mie ambizioni non condizioneranno il progetto politico” proviene da Il Fatto Quotidiano.



from Movimento 5 Stelle – Il Fatto Quotidiano https://ift.tt/6bnOf94
via IFTTT

martedì 2 settembre 2025

Al via il 5 settembre la scuola politica di Patria e Costituzione. Promossa per la prima volta con il Movimento 5 stelle

Prende il via venerdì 5 settembre la sesta edizione della scuola di politica dell’associazione Patria e Costituzione, fondata nel 2018 da Stefano Fassina. La novità di quest’anno è che l’iniziativa, a cui contribuiscono le riviste di cultura politica La Fionda e Fuoricollana, è promossa assieme alla scuola di formazione del Movimento 5 stelle. Gli incontri, sotto titolo-cappello “L’Occidente relativo, l’Ue possibile” andranno avanti fino al 7 settembre e affronteranno i principali temi politici sullo scenario internazionale: dal tramonto dell’egemonia Usa alla costruzione di un ordine multilaterale, dal protagonismo degli Stati nazionali in Europa alla Chiesa dopo Papa Francesco.

Ad aprire il ciclo di approfondimenti, che si terrà al Centro Scout a Roma, sarà la lectio magistralis del prof Wolfgang Streeck, Direttore emerito del Max Plank Institute per lo studio delle società. Seguirà, sabato 6, la lectio del prof Carlo Galli dell’Università di Bologna. Tra gli altri relatori: Emma Fattorini, Massimo Borghesi, Stefano Pietropaoli, Alberto Bradanini, Greta Cristini e Fabrizio Maronta.

In chiusura, un’assemblea nella quale interverranno esponenti dell’area progressista italiana ed europea: Pasquale Tridico e Giuseppe Conte per il M5S, Martin Schirdewan (Linke), Jussi Saramo (Alleanza di sinistra, Finlandia), Manon Aubry (La France Insoumise), Nicola Fratoianni per Avs e Alfredo D’Attore per il Pd.

Il programma completo è disponibile sul sito di Patria e Costituzione.

L'articolo Al via il 5 settembre la scuola politica di Patria e Costituzione. Promossa per la prima volta con il Movimento 5 stelle proviene da Il Fatto Quotidiano.



from Movimento 5 Stelle – Il Fatto Quotidiano https://ift.tt/l1SxfWb
via IFTTT