“Siamo di fronte allo smantellamento del Servizio sanitario nazionale, fatto in maniera silenziosa e subdola da questa maggioranza. Non lo diciamo noi, ma l’Ufficio parlamentare di bilancio, che scrive che il finanziamento pubblico arretra e la spesa sanitaria a carico dei cittadini aumenta. Nel frattempo, si continua a raccontare in maniera tossica che il sistema regge, che avete stanziato risorse record. Giusto due dati per smascherare le vostre menzogne: mancano 17 miliardi per il fabbisogno della sanità pubblica e 48 miliardi per far pari con la media europea. L’unico governo ad aver aumentato le risorse è stato il governo Conte, il resto è propaganda”. Lo ha detto Andrea Quartini, deputato del Movimento 5 stelle in commissione Affari sociali.
“State facendo passare il principio per cui la salute è per chi può pagare – ha aggiunto – non serve più la tessera sanitaria, per curarsi, serve la carta di credito. Si chiama classismo, perché classiste sono le politiche di questo governo. Nel frattempo, le liste d’attesa sono sempre più lunghe, i pronto soccorso al collasso, il personale abbandona il pubblico e i cittadini sono costretti a pagare di tasca propria o rinunciano alle cure”.
L'articolo “Per curarsi col governo Meloni non serve la tessera sanitaria ma la carta di credito”: l’attacco del deputato M5s in Aula proviene da Il Fatto Quotidiano.
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