Un contratto di governo sui “temi” come quello tedesco, senza “inciuci, accordi o alleanze”. Alla vigilia della salita al Colle per le consultazioni con Sergio Mattarella, Luigi Di Maio rilancia la sua proposta anticipata nelle scorse ore e rivolta in primis al Pd e poi alla Lega senza Silvio Berlusconi. E, in un post pubblicato sul Blog delle Stelle, aggiunge: “Speriamo di poter incontrare il prima possibile i due partiti per capire quali siano le loro proposte, e per capire con chi si possa iniziare a scrivere questo contratto. Poi mettiamolo in pratica. Vogliamo metterci subito al lavoro per far partire la Terza Repubblica che deve essere e sarà la Repubblica dei cittadini”. L’esempio a cui fa riferimento Di Maio è quello del contratto che le forze politiche in Germania sottoscrivono dal 1961. Il modello tedesco infatti, nonostante gli insulti della campagna elettorale di settembre scorso e le distanza post-voto, dopo cinque mesi ha garantito a Berlino un governo.
Di Maio si rivolge appunto al Carroccio e al Partito democratico. “Non è un accordo, né un’alleanza, è un impegno che forze politiche alternative, e anche distanti, assumono davanti ai cittadini, prendendosi la responsabilità di lavorare insieme per il bene degli italiani. Proponiamo di scrivere insieme questo contratto di governo”, si legge. Insieme, ma a delle condizioni: la Lega deve decidere “se rimanere ancorata al passato e a Silvio Berlusconi“, mentre i dem devono scegliere “se seguire la linea di Renzi, che per fare un dispetto al M5s vuole lavarsene le mani dei problemi del Paese, o la linea di chi invece vuole contribuire a lavorare per i cittadini”.
Il piano di Di Maio, discusso in assemblea congiunta con i suoi parlamentari, “è un contratto in cui scriviamo nero su bianco, punto per punto, quello che vogliamo fare, dove si spiega per filo e per segno come si vogliono fare le cose e in quanto tempo. Dentro si inseriscono tutti i dettagli delle cose che si devono fare, si firma davanti agli italiani e poi si realizza. Quello che c’è scritto è ciò che il governo si impegna a fare”. Esattamente come per il Koalitionsvertrag tedesco, un documento di 177 pagine, divise in 14 capitoli, disponibile online per tutti i cittadini tedeschi, dove sono elencati punto per punto i temi su cui si concentrerà l’azione di governo, frutto del compromesso fra i programmi di Cdu-Csu e Spd.
Una proposta ora scritta nero su bianco, con un ulteriore veto su un eventuale “presidente del Consiglio non eletto”, che però già ieri era stata considerata “irricevibile” dai dem nel parole del capogruppo al Senato Andrea Marcucci. Al “dialogo” aveva invece aperto Matteo Salvini, “ma senza subire imposizioni dal M5s sulla coalizione del centrodestra”. Di Maio, che già martedì era stato il primo a smuovere le acque in vista delle consultazioni, ora aspetta nuove risposte: “Noi siamo prontissimi a rispettare la volontà popolare, vediamo se anche gli altri saranno pronti a farlo”, conclude il suo post.
L'articolo Di Maio rilancia: “Contratto sui temi, no a inciuci o alleanze. Spero presto incontri con Lega o Pd” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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