“Siamo pronti a collaborare con il presidente Emmanuel Macron“. Dopo le indiscrezioni delle scorse settimane, gli eurodeputati M5s a Bruxelles confermano la volontà di dialogo con il capo dello Stato francese. Al termine del suo primo discorso davanti alla plenaria a Strasburgo, il gruppo ha diffuso un comunicato che ufficializza l’apertura e soprattutto ribadisce il nuovo volto istituzionale del Movimento anche a Bruxelles. “Sin dal nostro ingresso al Parlamento europeo”, si legge nella nota, “abbiamo sempre lavorato in modo costruttivo con tutti. Allo stesso modo siamo pronti a collaborare con il presidente Macron per fornire il nostro contributo a un’agenda veramente europea, in grado di rilanciare un’integrazione fiaccata da anni di egoismi e politiche fallimentari”. E poi aggiungono: “Siamo pronti a discutere nel merito le future proposte di riforma dell’Unione europea“. Il corteggiamento tra Macron e i 5 stelle è appena iniziato: al momento En Marche, il partito del presidente francese, non siede in assemblea, ma alle elezioni del 2019 prevede di far entrare un buon numero di eurodeputati. A quel punto dovrà valutare con chi andare a formare il gruppo e i 5 stelle, che dovranno comunque mollare gli estremisti di Farage, stanno valutando l’idea di unirsi con i macroniani. Una svolta molto significativa che andrà avanti di pari passo con le evoluzioni romane: se i 5 stelle dovessero riuscire a portare a casa un’intesa con il Pd, anche a Bruxelles sarebbe più facile ottenere l’accordo.
Dal M5s assicurano che per il momento non ci sono grosse evoluzioni, ma sicuramente il comunicato è un segnale importante. “Del discorso di Macron”, si legge, “abbiamo apprezzato i riferimenti al maggior coinvolgimento dei cittadini nelle politiche dell’Unione, alla sovranità digitale europea e alla carbon tax per sostenere la transizione energetica verso le rinnovabili”. Quindi l’offerta di cooperazione: “Siamo pronti a discutere nel merito le future proposte di riforma dell’Unione europea, punto per punto. Queste proposte però non devono in alcun modo limitarsi a una semplice ripulitura cosmetica di un edificio che necessita, invece, una profonda ristrutturazione. Una ristrutturazione da incentrare sulla lotta alle diseguaglianze e all’evasione fiscale, sul pilastro sociale europeo, sulle sfide derivanti dalla globalizzazione e della robotizzazione. Per operarla è necessario uscire da una logica appiattita sull’asse franco-tedesco. L’Italia deve riprendersi il ruolo che la storia e l’importanza del nostro Paese le impongono, come lo stesso Macron ha sottolineato durante il suo intervento. Il Movimento 5 stelle, legittimato dal voto di 11 milioni di cittadini italiani, ha la forza e la competenza per essere protagonista di questo processo di riforma”.
L'articolo M5s Europa, nuova apertura a Macron: “Pronti a collaborare per rilanciare integrazione e per riformare l’Unione” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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